martedì 9 giugno 2009

Comunicazione importante

Mi trovo costretto a fare questa comunicazione a fronte di una serie di eventi poco graditi avvenuti di recente.
Come penso tutti sappiate, i corsi del Malaspina sono terminati con settimana scorsa; ciò nonostante, di mia iniziativa e d'accordo con i ragazzi (era stato chiesto loro e nessuno ha avuto da ridire niente), ho predisposto un calendario allenamenti anche per il mese di Giugno, di modo da poter rimanere in allenamento.
In particolare, un periodo del genere, senza ansie di nessun tipo di partite, tornei ecc, ma anche di scuola e verifiche, si presta ottimamente per un miglioramento individuale e per una maggiore serenità d'allenamento.
Questi erano gli intenti, già perseguiti con successo in passato con altre squadre.
Ad oggi devo però registrare una tendenza spiacevole, simile e superiore a quando già visto durante l'anno: le presenze sono poche (seppur sufficienti per allenarsi utilmente) suscitando più di una perplessità sull'effettivo interesse, ma soprattutto le assenze NON SONO AVVISATE.
Entrando nello specifico, oggi mancavano 4 ragazzi e solo 1 aveva avvisato, 5 si sono presentati in significativo ritardo (e nessuno aveva avvisato per tempo) e solo 6 sono arrivati puntuali.
Di fronte a questa situazione, assolutamente irrispettosa e intollerabile (e per quanto riguarda alcuni oggi assenti, reiterata) è stato deciso che, salvo miracoli, l' ALLENAMENTO DI DOMANI SARA' L'ULTIMO STAGIONALE (l'orario è quello fissato da calendario).

Ultima constatazione personale: non mi si venga a dire che è normale tutto ciò, visto che la scuola sta finendo e hanno voglia di fare altro. Non c'entra nulla con il rispetto per il lavoro e la disponibilità altrui.
Pur non essendo gradite (e lo sapete) le assenze e i ritardi, nessuno ha mai obbligato i ragazzi a venire, specie se gli allenamenti erano concomitanti con altri impegni (ci mancherebbe); unico dovere quello di avvisare !
E ricordo una volta di più come tale onere spetti ai ragazzi, non ai genitori.

Unico dispiacere per quei pochi sempre presenti (i cui nomi meriterebbero di essere pubblici) e sempre disponibili, che vedranno svanire la possibilità di passare piacevolmente un pomeriggio giocando a basket con i loro amici.

2 commenti:

Marina Ricchi ha detto...

Caro Lorenzo,
concordo pienamente con quanto da te esposto. Vorrei aggiungere però che, in presenza di fatti negativi, un allenatore, che ricopre suo malgrado anche la funzione di educatore, dovrebbe, a parer mio, trarre insegnamento, facendo capire ai ragazzi la tua comprensibile frustrazione. Ciò permetterà delle belle riflessioni "etiche" sicuramente condivisibili.
Dopodichè l'allenamento deve continuare senza musi lunghi e tensioni, perchè chi "si comporta bene" torna a casa molto amareggiato ed è difficile per un genitore sostenere che sia comunque preferibile allenarsi così rispetto, ad esempio, ad una bella partitella in oratorio fra amici...
L'equilibrio di noi adulti dovrebbe sempre avere la meglio.
Marina

anto ha detto...

Capisco le tue ragioni i ragazzi devono avvisare se sono in ritardo o se non possono venire in palestra, tu puoi lamentarri con loro e spiegare che non telefonare è scorretto e il perchè: Quello che non capisco è perche i ragazzi presenti devono subire il tuo super nervosimo e qualche volta ache maleparole, per tutto l'allenamento: Proprio perchè è un periodo tranquillo senza partite, i ragazzi dovrebbero poter allenarsi in un clima sereno e sopratutto divertirsi, del resto quelli in campo non hanno colpa se gli altri hanno bigiato. Antonella